on 24 Gen 2020 5:19 PM

Roberto De Vincentiis ci ha lasciato: l’età, e i malanni che inevitabilmente l’accompagnano, hanno avuto ragione della sua voglia di vivere e della sua forte fibra.

Con lui scompare un pezzo di storia non solo del Circolo della Vela Erix, ma di tutta la vela del Golfo e del mar Ligure. Mi piace ricordarlo a bordo dei suoi “barchini”: Vagabonda, Red Flea, Zonker che tanti dispiaceri sportivi hanno dato a imbarcazioni più grandi, moderne e titolate.

Roberto è stato uno sportivo eclettico: ha praticato tennis, canoa e sci. Nella vela era un punto di riferimento: tecnicamente competente, marinaresco, competitivo ma soprattutto leale e sempre rispettoso delle regole. A me, e a molti dei miei coetanei, ha trasmesso la sua passione per la vela e per il mare; è stato un maestro, un precettore, una guida.

Ho avuto il privilegio di frequentarlo e di conoscerlo a fondo ed ho scoperto che quel comportamento schivo, talvolta spigoloso e irriverente era soltanto una “buccia” che nascondeva un frutto ben diverso, fatto di sincerità, di buon esempio e di preziosi consigli, insomma di profonda amicizia.

Da lassù continuerà a guardarci, a spronarci, a rimproverarci: ne sono certo e … ci conto.

 

Guglielmo Cresci